Commentiamo l’andamento dell’Agroalimentare insieme a Giuseppe Pan, Alberto Negro e Alessandra Liviero
Agroalimentare in crescita nel 2018 con un +8% rispetto alla produzione dell’anno precedente. A fare da traino è soprattutto il settore vitivinicolo. Nel dettaglio il resoconto fornito da Veneto Agricoltura
Il parere di Giuseppe Pan
Giuseppe Pan spiega che nel 2018 si è avuta una generale crescita del settore ma soprattutto di quello vitivinicolo che si conferma il settore di punta. Questo però non deve essere un motivo per trascurare gli altri settori.
Subito dopo nella scala di crescita viene infatti la filiera ortofrutticola nonostante i problemi avuti nel corso dell’anno, come la cimice asiatica o altre difficoltà dovute alla piovosità.
Rimane piuttosto in crisi il settore delle culture estensive, come i cereali, il tabacco, le barbabietole. Le crisi di questi prodotti però sono a livello internazionale e riguardano i prezzi. Quindi gli investimenti del nuovo anno si concentreranno su queste filiere in difficoltà. Inoltre sarà predisposto un intervento fitosanitario per la difesa contro la cimice asiatica.
I dati, comunque, non fanno ben sperare per il 2019. Si pensa che sarà una stagione difficile come il 2017, soprattutto dal punto di vista meteorologico, con mancanza di piogge. Nonostante ciò si vede che le imprese si stanno strutturando divenendo importanti a livello europeo, in particolare per il settore della carne e del latte.
La parola ad Alberto Negro
Alberto Negro invece ci parla della crisi di alcuni settori. Per primo il settore della pesca. Le flotte sono stabili, ma si pescano perlopiù molluschi. Bisognerebbe intervenire poi anche nel settore della zootecnia coordinandosi con le scelte politiche della regione.
Negro spiega che anche alcuni settori dell’ortofrutta stanno soffrendo nonostante la ripresa rispetto al 2017; in particolare in crescita la mela e il kiwi.
Il commento di Alessandra Liviero
Alessandra Liviero spiega che la nota agricola del 2018 segna un aumento produttivo del +8%. A trainare l’incremento sono state le filiere frutticole e la viticultura, che ha avuto un incremento del 49%.
Nonostante il decremento dei prezzi dell’uva, l’eccesso di prodotto ha permesso comunque di spingere al rialzo il valore della produzione. Molti degli altri settori hanno invece risentito del pessimo clima dell’anno. Da segnalare l’incremento del settore del formaggio.