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Contro la violenza in nome di Giulia Cecchettin

Slogan e striscioni lunedì sera a Padova hanno moralmente eletto Giulia a simbolo di un protesta contro la violenza sulle donne, che con la morte della ragazza cambia di passo. Università, ordine degli ingegneri, associazioni dei sindaci, Ulss sono le istituzioni che hanno deciso di interrompere i maltrattamenti e i femminicidi. Anche la Festa della Madonna della Salute è stata dedicata a questo tema.

Giulia Cecchettin e il movimento contro la violenza, ormai sono inscindibili. La manifestazione di protesta che si è svolta a Padova lunedì sera ne è una prova. Oltre che alla gigantografia, con la sua immagine che campeggia davanti alla facciata di Vigonovo.

Contro la violenza di genere

Le persone e questi gesti la decretano un simbolo della lotta contro tutti gli assassini della loro compagna o delle loro ex. Ovvero contro la violenza di genere. Il sindaco di Vigonovo ha annunciato che la Foto grande 5 metri e mezzo, per quasi quattro, rimarrà lì, nel centro del comune fino alla fine del mese.

Nel frattempo Saonara, il comune della mamma di Giulia Cecchettin, si sta preparando per darne l’ultimo addio. Saranno installati due maxi schermi all’esterno della Chiesa e le esequie saranno celebrate dal vescovo di Padova, Claudio Cipolla.

Il funerale

Sarà tumulata vicino alla sua mamma e in quel giorno, non ancora fissato, ci sarà il lutto regionale. Tutti attaccheranno, ed esporranno fiocchi Rossi, in luoghi pubblici e privati. I fiocchi rossi che sono divenuti il simbolo della lotta contro la violenza di genere.

Parteciperà anche un rappresentante dell’Anci Veneto, Mario Conte, sindaco di Treviso e Presidente dell’Anci durante l’Assemblea dell’associazione ieri a Padova. Egli si è impegnato a lanciare politiche attive in tutti i comuni del Veneto che aiutino a cambiare mentalità. Anche la giornata della Madonna della Salute, celebrata oggi, 21 novembre a Venezia, è stata dedicata a Giulia.

Le parole del Sindaco di Venezia

Luigi Brugnaro: “E’ qualcosa di struggente, non c’è niente da dire. Bisogna che, ancora una volta come diceva il papà di Giulia, che l’amore non deve dimostrarsi possessivo. Ma deve essere generoso e libero. Che questo fatto aiuti molti uomini e molti ragazzi, noi tutti uomini a capire l’importanza del ruolo della donna. Noi affidiamo la città alla Madonna e l’abbiamo fatto anche durante il Covid e lo facciamo sempre. Credo sia davvero una festa molto importante, per la nostra città ma penso per il nostro Paese. La Madonna come donna e come centro della nostra cristianità. Il ruolo di Maria è proprio centrale nella Chiesa. Non solo per generare la vita ma per accompagnare la redenzione.”

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