Il futuro incerto di SuperJet
Il futuro della SuperJet International di Tessera (Venezia) è appeso a un filo, e il silenzio delle istituzioni non fa che accrescere l’incertezza per i 115 dipendenti. L’azienda, colpita duramente dalle sanzioni internazionali imposte alla Russia in seguito all’invasione dell’Ucraina, rischia la liquidazione.
La proposta di creare una nuova società con il coinvolgimento del fondo emiratino Mark AB Capital, Italsistemi Spa e Leonardo è ancora in attesa del vaglio del Comitato di sicurezza finanziaria (Csf), ma il parere tarda ad arrivare, alimentando i timori di lavoratori e sindacati.
La proposta di rilancio
«Il progetto è fondamentale per il rilancio di SuperJet – ha dichiarato Matteo Masiero, Segretario generale della Fim Cisl Venezia – ma senza la partecipazione di Leonardo si rischia di compromettere l’intera operazione. La presenza di un player industriale come Leonardo garantirebbe la solidità e la credibilità necessarie per tutelare i posti di lavoro e lo sviluppo del progetto».
I lavoratori e le loro famiglie sono sull’orlo della preoccupazione: a gennaio non è arrivata alcuna comunicazione, e la mancanza di certezze pesa come un macigno. La crisi di SuperJet, causata da fattori geopolitici, potrebbe trasformarsi nell’ennesima ferita per il tessuto occupazionale del territorio veneziano.
Il ruolo cruciale di Leonardo
Masiero ha sottolineato la necessità di un impegno istituzionale forte: «Non possiamo permettere che siano ancora una volta i lavoratori a pagare le conseguenze di situazioni che sfuggono al loro controllo. Serve una presa di posizione chiara e decisa da parte del Csf, oltre che una conferma del ruolo di Leonardo all’interno del piano industriale».
La vicenda della SuperJet non riguarda solo l’azienda, ma anche l’intero territorio di Tessera, che potrebbe beneficiare di ricadute positive se il progetto andasse a buon fine. Tuttavia, senza garanzie concrete e una visione chiara per il futuro, il rischio di liquidazione si fa sempre più reale.
I lavoratori, insieme alla Fim Cisl Venezia, chiedono risposte immediate: salvare SuperJet significa salvaguardare il lavoro, le famiglie e la credibilità industriale di un’area che non può permettersi ulteriori perdite.
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