I portuali veneziani sono scesi in strada all’alba: non accadeva da tempo. In ballo c’è molto di più di un rinnovo dei contratti.
La protesta dei portuali
Il blocco di Porto Marghera è stato deciso dai sindacati, dopo aver contato centinaia di lavoratori in cassa integrazione da marzo, i precari senza incarichi, aver registrato un calo drammatico dell’arrivo di containers ai terminal, e non aver più visto l’arrivo di navi di crociera e infine la chiusura del porto, a causa dell’alzata delle paratoie del Mose per ore, non ha sollevato l’umore nero che si respira tra le banchine in marittima e a Marghera.
La protesta
Una cinquantina di camion ha creato una barriera impenetrabile ai cancelli, mentre con striscioni e bandiere un corteo si è diretto a piazzale Roma. Ha attraversato il ponte di Calatrava e raggiunto la stazione ferroviaria di santa lucia dove sono giunti il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il vicesindaco leghista gli assessori e alcuni consiglieri del PD .
Brugnaro però non ha lanciato un messaggio di solidarietà generico, ha accusato il governo di non fare abbastanza. Ha offerto la sede di ca’ farsetti per un vertice tra sindacati, imprese e istituzioni politiche per unire l e forze della città e fare fronte comune contro Roma.