Si ravviva la polemica tra emergenza e necessità di andare avanti. Sul recente aumento dei focolai di Covid-19 in Veneto interviene Roberto Agirmo, imprenditore nel settore turistico e vice presidente di “Indipendenza Noi Veneto”.
Roberto Agirmo e l’esposto contro Zaia
Agirmo ha recentemente presentato un esposto contro il Governatore della Regione Veneto Luca Zaia. Un ulteriore focolaio a Vicenza, l’aumento del tasso di contagio e l’allarme generale che si è creato a causa di affermazioni troppo gravi e affrettate ha fatto crollare il mercato del turismo. Secondo l’accusa dell’imprenditore, Zaia avrebbe peggiorato la situazione causando una condizione di allarme eccessivo. Il Veneto è stato infatti classificato come regione a forte rischio su piano nazionale e internazionale. Le prenotazioni turistiche per hotel, ristoranti e alloggi di destinazione turistica sono diminuite drasticamente e moltissime sono le cancellazioni.
Affermazioni quindi, che hanno avuto un impatto non indifferente su quella che è la più grande industria del Veneto. A sostegno dell’accusa Roberto Agirmo cita gli aggiornamenti del 13 luglio forniti dalla Protezione Civile. I casi positivi ricoverati sono 17, in terapia intensiva 3 e in totale gli asintomatici sono 386. Si tratta quindi di cifre che, secondo Agirmo, non motivano il sentimento di allarme che si è diffuso nella regione recentemente. In aggiunta virologi di fama internazionale come Zangrillo, affermano che la virulenza del virus non ha più motivo di preoccupare.