Un accordo per i lavoratori del Fondaco
Giornata cruciale per il futuro dei dipendenti del Fondaco dei Tedeschi: è stato firmato un accordo tra le parti sociali e i rappresentanti della società che gestisce lo store di lusso. L’intesa riguarda 212 lavoratori e prevede incentivi all’esodo, accompagnati dall’impegno dell’azienda a favorire il reinserimento professionale dei dipendenti all’interno della multinazionale LVMH.
L’incontro si è svolto a Venezia, presso il Palazzo Regionale Grandi Stazioni, con la partecipazione dell’Assessore Regionale al Lavoro Valeria Mantovan. Questo accordo rappresenta un primo passo concreto per mitigare l’impatto della chiusura del Fondaco dei Tedeschi, annunciata per il prossimo 30 aprile, sulle centinaia di famiglie coinvolte.
L’Assessore Mantovan ha sottolineato l’importanza di questo primo risultato, che garantisce un paracadute sociale per i lavoratori coinvolti. “Abbiamo dato priorità alla tutela del reddito delle famiglie interessate. È fondamentale che nessuno venga lasciato indietro in questa fase di transizione”, ha dichiarato.
Nuove trattative per sostenere lo store
Oltre ai 212 dipendenti direttamente coinvolti, le trattative proseguiranno nei prossimi giorni per le altre aziende che operano all’interno dello store e che impiegano complessivamente 70 persone. L’obiettivo è garantire un piano strutturato di sostegno anche per queste realtà.
L’Assessore Mantovan ha annunciato che entro la fine di febbraio, una volta definiti i dettagli dei paracadute sociali, sarà convocato un tavolo con il Comune di Venezia e la proprietà del Fondaco dei Tedeschi.
Questo incontro avrà l’obiettivo di discutere la possibilità di riavviare le attività dello storico edificio con un nuovo gestore, mantenendo la vocazione commerciale del sito e tutelando ulteriori posti di lavoro.
Una sfida per Venezia
Il Fondaco dei Tedeschi, che rappresenta uno dei simboli storici e architettonici di Venezia, è stato riconvertito in centro commerciale di lusso nel 2016. La chiusura annunciata per aprile rappresenta una sfida significativa per la città, ma anche un’opportunità per ripensare il futuro di questo spazio iconico.
La Regione, insieme alle istituzioni locali e ai privati, punta a trovare soluzioni. Vuole coniugare sostenibilità economica, valorizzazione del patrimonio storico e tutela dei lavoratori. Venezia, ancora una volta, si trova a dover affrontare il delicato equilibrio tra tradizione e innovazione, con l’obiettivo di garantire continuità e stabilità al tessuto sociale ed economico.
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