Verona, senza raccolti assicurati non si lavora

Gli agricoltori veneti manifestano a Verona per chiedere lo sblocco dei fondi destinati ai raccolti assicurati, indispensabili per affrontare i rischi climatici crescenti

Gli agricoltori veneti si sono mobilitati a Verona per chiedere lo sblocco dei fondi destinati ai raccolti assicurati, essenziali per fronteggiare i danni causati dai cambiamenti climatici e garantire stabilità alle aziende agricole regionali.

Gli agricoltori in piazza

Questa mattina Piazza dei Signori si è trasformata in teatro di protesta per gli agricoltori veneti, scesi in piazza per denunciare i ritardi nei contributi destinati alle polizze assicurative agevolate. Con il clima sempre più imprevedibile e il meteo “impazzito”, soprattutto nelle stagioni intermedie, le aziende agricole si trovano a dover fronteggiare rischi crescenti, assicurando i propri raccolti per tutelare il futuro.

In Veneto, i numeri sono significativi: oltre 100 milioni di euro di contributi dovuti alle aziende agricole, che il Governo non ha ancora erogato. Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Veneto, ha guidato la protesta, spiegando che l’iniziativa coinvolge anche altre regioni del Nord Italia.

Le sue parole: “Solo per il Veneto servono quasi 100 milioni di euro. Oggi chiediamo al Governo di sbloccare immediatamente i fondi per la gestione del rischio e le polizze agricole. È una questione cruciale per la sopravvivenza delle nostre aziende.”

Raccolti assicurati: una difesa indispensabile

Il 2024 è stato un anno drammatico: 9 miliardi di euro di danni causati dal cambiamento climatico, con 3.000 eventi meteorologici estremi registrati. Gli agricoltori chiedono certezze per il futuro, ma anche copertura per gli anni precedenti.

Simone Moretti, vicepresidente di Coldiretti Rovigo, ha sottolineato: “La mancanza di risposte ci impedisce di pianificare strategie di difesa attiva e passiva. È impossibile gestire i rischi senza certezze economiche.”

Le richieste al Governo

Anche Valerio Nadal, presidente del Consorzio di difesa Vicenza-Treviso-Belluno, ha ribadito l’urgenza di una riforma del sistema assicurativo: “Rappresentiamo 10.000 aziende, con valori assicurati che superano i 2 miliardi di euro. Le condizioni climatiche estreme rendono indispensabile uno strumento che dia sicurezza e stabilità economica alle imprese agricole.”

Gli agricoltori, durante la manifestazione, hanno incontrato il prefetto di Verona, Demezio Martino, presentando un documento per sollecitare lo sblocco immediato dei fondi. La richiesta è chiara: tempi certi e quantità definite per garantire il futuro di un settore strategico per l’economia del Veneto e del Paese.

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